
La Chirurgia Ginecologica è la branca della chirurgia che comprende le procedure operative impiegate nel trattamento di quelle patologie genitali femminili per cui le terapie mediche non rappresentano un’opzione adeguata: è una disciplina peculiare in quanto deve necessariamente confrontarsi con le sue possibili ripercussioni sulla sfera riproduttiva femminile e con il relativo impatto psicologico sulla donna che, pertanto, deve essere adeguatamente informata ed accompagnata nel suo percorso verso l’intervento chirurgico.
A seconda del distretto genitale colpito e della natura del disturbo da trattare, le procedure a disposizione in Chirurgia Ginecologica sono molteplici: dai trattamenti chirurgici conservativi a carico dei genitali esterni, o delle tube e ovaie (ad esempio l’enucleazione selettiva di formazioni ovariche benigne – quali cisti endometriosiche, cisti dermoidi etc… – con risparmio di una porzione residua di ovaio sano) e dell’utero (come la conizzazione per la cura delle forme pre-tumorali che possono colpire il collo dell’utero o l’isteroscopia, utilizzata nel trattamento delle patologie della cavità uterina come polipi etc…) fino ai trattamenti demolitivi attuati quando la situazione clinica richiede l’asportazione completa di tali organi (ovariectomia, annessiectomia, isterectomia etc..).
Alcuni interventi di minore entità possono essere eseguiti in regime ambulatoriale o di ricovero breve (cosiddetto “Day Surgery”) con una rapida ripresa successiva mentre le procedure chirurgiche più complesse possono richiedere ricoveri di alcuni giorni con tempi di recupero dilazionati. L’approccio chirurgico utilizzato in tali casi rappresenta sicuramente uno dei fattori più importanti che possono influenzare l’esito della procedura, la tempistica di ripresa della donna nei giorni successivi, ed in definitiva la sua qualità di vita: ormai da molti anni l’introduzione della cosiddetta chirurgia mini-invasiva nella pratica chirurgica ginecologica ha determinato notevoli benefici in tal senso. Questo approccio chirurgico si propone infatti di raggiungere gli stessi obiettivi delle tecniche chirurgiche classiche eliminando la necessità, quando possibile, di praticare estese incisioni cutanee cosi da ridurne significativamente i relativi inconvenienti come, ad esempio, il dolore postoperatorio, le infezioni del sito chirurgico, le ernie, le aderenze e gli inestetismi delle cicatrici e consentire tempi di ricovero ospedaliero più corti, un recupero funzionale più veloce e un rapido ritorno alle normali attività sociali e lavorative con un consecutivo miglioramento della qualità di vita delle pazienti. Il buon esito di un trattamento chirurgico non dipende poi esclusivamente dalla tecnica chirurgica utilizzata ma anche dalla qualità dell’assistenza fornita alla donna durante tutto il suo percorso chirurgico: l’attuazione integrata delle cosiddette norme di gestione peri-operatoria ottimizzata nelle fasi immediatamente precedenti e successive l’operazione, ha infatti lo scopo di mantenere quanto più possibile la normale fisiologia della paziente candidata e/o sottoposta ad intervento chirurgico, favorendo un decorso post-operatorio regolare, una ripresa più rapida con tempi di ricovero adeguati e non dilatati ed un buon livello di soddisfazione della donna in merito alle cure ricevute.
In ambito chirurgico ginecologico i professionisti Alfacare referenti per la Ginecologia e Senologia offrono le seguenti prestazioni:
- CHIRURGIA TUBO-OVARICA: la chirurgia dedicata al trattamento delle patologie che colpiscono le ovaie e le tube, quando le terapie mediche non risultano efficaci o adeguate: attuata principalmente in presenza di formazioni anomale a carico di questi organi, viene sempre preceduta da un’attenta valutazione preliminare multimodale volta a determinarne la natura benigna o il rischio di malignità, consentendo così di pianificare la procedura chirurgica più appropriata nel rispetto, se possibile, delle esigenze riproduttive della donna.
- CHIRURGIA UTERINA: la chirurgia uterina include numerose procedure sia di carattere conservativo sia demolitivo e può essere modulata a seconda del distretto uterino colpito (cervice uterina o corpo uterino), della natura della patologia da trattare, dell’età della donna e del suo progetto procreativo.
- CHIRURGIA MINI-INVASIVA: l’approccio mini-invasivo si prefigge lo scopo di raggiungere gli stessi obiettivi delle tecniche chirurgiche tradizionali eliminando la necessità, quando possibile, di praticare estese incisioni cutanee, garantendo così una drastica riduzione del dolore post-operatorio, delle complicanze e dei tempi di ricovero con migliori risultati estetici: in ambito chirurgico ginecologico l’approccio mini-invasivo viene ampiamente utilizzato da molti anni e possiede numerose applicazioni.
- GESTIONE PERIOPERATORIA OTTIMIZZATA (ERAS): un percorso assistenziale ottimizzato, strutturato ed affidabile, dedicato alle donne candidate ad intervento chirurgico ginecologico, che ha lo scopo di accompagnarle dalla fase preoperatoria alla fase postoperatoria, alterandone nella minore misura possibile l’assetto fisiologico ed abbreviandone i tempi di ripresa dopo la procedura chirurgica, grazie all’applicazione integrata di differenti procedure ed accorgimenti di carattere comportamentale, assistenziale e farmacologico di comprovata efficacia, garantite dalla Società Internazionale E.R.A.S.
MEDICI REFERENTI